la Costa Saracena

Alla sucoperta di una natura selvaggia e incontaminata

” Tra spiagge ricche di scogli di formazione vulcanica,
scogliere, grotte, calette e baie”   

La Costa Saracena è forse uno dei tratti più panoramici della Riviera tirrenica siciliana, situata in provincia di Messina e che si estende da Capo D’Orlando e Capo Calavà fino a Tindari e alla baia di San Giorgio. La Costa Saracena comprende anche i comuni di Nazo, Ficarra, Brolo, Sant’Angelo di Brolo, Piraino, Gioiosa Marea e Patti.
La sua principale risorsa è la vista mozzafiato sulle Isole Eolie/Lipari, che si estendono allo sguardo del visitatore in tutta la loro rara bellezza.
Questo è un luogo che racchiude un’infinità di posti da esplorare e bellezze da ammirare: dalle grotte risalenti all’era neolitica, all’insenatura rocciosa conosciuta come Baia di Arcile, ecc.

Questa Sicilia quasi sconosciuta, tranquilla e a tratti selvaggia, regala ai suoi ospiti angoli incantevoli, acque limpide e calde, panorami mozzafiato, terrazze a strapiombo sul mare e un entroterra sorprendente. Ma non solo qui sono presenti anche tutti i segni di una storia antica e tormentata: teatri greci e ville romane, castelli normanni e torri spagnole, quartieri arabi e chiese di varie epoche. 
Qui potrai respirare la vera anima di questa terra favolosa.

Tindari

Tra mito, arte, storia, cultura e un’incredibile bellezza naturale e paesaggistica 

” Non molti conoscono Tindari, una vera e propria perla dove realtà e leggenda si amalgamano perfettamente.” 

Tindari fu fondata nel 396 a.c. da Dionisio di Siracura, come colonia di mercenari, durante la guerra contro Cartagine e deve il suo nome a Tindaro re di Sparta. Da allora la sua storia è stata un susseguirsi di racconti, miti e leggende che hanno lasciato una traccia indelebile nell’immaginario popolare. 
I resti dell’antica città di Tindari sono relativamente ben conservati, sono evidenti infatti: l’impianto urbanistico a scacchiera tipico delle città romane,  i condomini romani riportati alla luce fra due antichi decumani e la possente cinta muraria in opera quadrata. Ma a stupire particolarmente i visitatori è il suo Teatro Greco che risale alla fine del IV secolo. Rappresenta un vera e propria meraviglia dell’ingegneria acustica e ospita festival di ogni tipo.  L’attrattiva principale di Tindari rimane però il santuario della Madonna nera, sulla quale si cela un intrigante leggenda.
Per quanto riguardo il patrimonio naturalistico qui risiede un braccio di mare di eccezionale bellezza oggi riserva naturalistica per la presenza  di un caratteristico ambiente salmastro di tipo lacustre con sabbie marine, in cui si recano ogni giorni turisti per ammirare la spiaggia di Marinello, anch’essa oggetto di una leggenda. Secondo quest’ultima la lingua di sabbia si sarebbe formata in seguito alla caduta di una bambina – ritrovata illesa – dal promontorio del santuario.
Anche la Grotta di Donna Villa, visibile nel costone di roccia sovrastante è oggetto di un antico mito: i buchi al suo interno sarebbero il segno rabbioso delle dita di una maga divoratrice di marinai quando non riusciva a saziare il suo nefasto appetito.

Milazzo

Una piccola penisola circondata dal mare

” Un gioiello nascosto tra il blu del mare e una scogliera rocciosa dai colori mozzafiato.” 

Milazzo conserva tra le sue vie e i suoi luoghi le tracce delle civiltà che l’hanno plasmata nel tempo. La città è conosciuta da tempo immemorabile, più precisamente dall’VIII secolo a.C., quando gli antichi Greci fondarono la colonia di Mylai. A causa delle differenti popolazioni che hanno abitato quest’incantevole posto, oggi regala ai suoi visitatori resti storici che fanno tornare chiunque indietro nel tempo. L’attrazione storica principale di Milazzo è la Fortezza, una delle prime costruzioni normanne in Sicilia. Il cuore della cittadella è invece, il Castello Normanno, comunemente paragonato alla Torre di Londra. Altre attrazioni sono il Duomo cittadino, i resti di Palazzo Giurati, le chiese della Madonna del Rosario e di Giacomo Apostolo e la chiesa di San Francesco di Paola.
Per quanto riguarda la sua bellezza naturalistica Milazzo regala paesaggi mozzafiato. Dalle sue spiagge pittoresche che si estendono lungo tutta la penisola, al suo istmo, che  si allunga come un dito ad indicare il vicino arcipelago Eoliano. Dalla terrazza panoramica di Capo Milazzo, è possibile immergersi nella natura isolana.  Qui ci si può immergere nella Piscina di Venere, un luogo splendido. L’esplorazione delle sue coste piene di insenature  e delle sue baie nascoste, offrono scorci fiabeschi, che si estendono anche nel profondo delle acque, pieno di vita e di spettacolari fondali. Capo di Milazzo, inoltre, offre una vista spettacolare sulla campagna circostante, sul faro, sulla Baia del Tono e sul vulcano Etna. 
Milazzo è il trampolino di lancio per le Isole Lipari!

Porto Rosa

Le acque qui sono onorate dal riconoscimento di Bandiera Blu

” Il più grande porto turistico siciliano, e tra i più esclusivi del Mediterraneo.” 

Portorosa è nato per iniziativa imprenditoriale negli anni Ottanta, ed è oggi un esclusivo punto di richiamo per la clientela più sofisticata.  Si tratta di un complesso turistico con ville, appartamenti, residence e hotel, dove poter trovare ogni comodità. Il nome Rosa è stato attribuito in onore dalla moglie dell’ingegnere del progettato.  Nonostante la sua natura portuale, le acque di questa destinazione sono limpide e cristalline, con un fondale magnifico. Già nel 1993, infatti, alla marina di Portorosa è stata assegnata la “Bandiera Blu”, un riconoscimento di grande prestigio. Questo complesso è pienamente immerso nel verde, garantendo ai turisti relax e riservatezza. 

Capo D'Orlando

Una pittoresca cittadina agricola, peschereccia e balneare

” Qui il mare è la fantastica cornice di un borgo magico  ” 

Capo D’Orlando è un piccolo borgo situato nella provincia di Messina tra Capo Calavà e Cefalù. Sorge su un promontorio roccioso bagnato dalle  acque cristalline del mar Tirreno affacciandosi sull’arcipelago Eoliano. 
La leggenda narra che questo luogo originariamente si chiamasse “Agatirno” che deriva dal nome del suo fondatore Agatirso, figlio di Eolo, re dei venti. Agatirno nasce nel 1183 a.C. come città sacra  devota al Dio Dioniso. Fu successivamente nominata Capo d’Orlando perché il famoso paladino Orlando, diretto in Terrasanta, vi soggiornò per un breve periodo. Questa città fu da sempre vista come un villaggio di pescatori, ma con il tempo è cresciuta fino a diventare uno dei principali centri turistici della Sicilia.
Una spiaggia molto conosciuta è quella di San Gregorio, molto pittoresca e con un mare cristallino. Non a caso, qui è nata la famosa canzone di Gino Pauli “Sapore di Sale”.
Nella parte della marina una delle maggiori attrattive è certamente il  Faro, una struttura del ‘900. Nella collina invece risiede Villa Piccolo e il suo parco, una residenza privata che oggi è diventata un centro culturale e un museo. Qui un luogo da non perdere è sicuramente il Castello Bastione, un edificio che saprà condurvi in un’epoca lontana.  Si tratta di un centro polivalente, che ospita mostre, rappresentazioni teatrali e manifestazioni di vario genere. Infine, ci sono le Terme Romane risalenti al III-IV secolo d.C. , un vero e proprio gioiello per gli amanti di una storia antica.

Piraino

Una luogo capace di stupire grazie ai suoi forti contrasti

” Un borgo medievale ricco di leggende e tradizioni antiche.” 

Piraino possiede una storia antichissima tra miti e leggende, come anche solo l’origine del suo appellativo che deriva dal nome del Ciclope Piracmone che si vocifera costruì il primo villaggio intorno all’827 a.C..
La zona più caratteristica è senza dubbio il centro storico, un labirinto di vicoli stretti e pendenti che conserva meticolosamente le caratteristiche di un borgo medievale in cui sono visibili le influenze dei popoli che lo hanno vissuto. Sorge sulla cima di una collina che si interrompe bruscamente sul mare. Tra i luoghi colpiti da numerose leggende popolari non si può non citare le Torri per fatti di sangue, d’amore e di spada. La Torre Ciaula (o delle Ciavole) in particolare offre scorci mozzafiato sulle isole eolie e sulla costa,  senza dimenticare anche il panorama della chiesa Rosario con il suo campanile settecentesco.
Da Piraino ogni luogo regala incantevoli emozioni, ma anche incantevoli panorami marini, in particolare un piccolo ma suggestivo luogo da dove poter osservare un’infinito orizzonte è il belvedere della Guardiola.

 

Brolo

Una connessione storica tra borgo e castello

” Qui, varcate le due porte del centro storico si tornerà indietro nel tempo di molti secoli..” 

Brolo è un piccolo borgo antico con un castello medievale a picco sul mare, che ospita il Museo della Punizione e della Tortura. Fu residenza della principessa Lancia, figlia del re Federico II. Di fronte al castello si trova lo scoglio del pianto, legato alla leggenda dei pescatori di Brolo sulla principessa della famiglia Lancia, che sedeva alla finestra del castello in attesa del suo amante, il quale navigò fino a raggiungerla con una piccola barca e si arrampicò di nascosto sui suoi lunghi capelli (una storia simile a quella che noi ora conosciamo come Rapunzel). Il principe, fratello della principessa, venne a sapere quest’accaduto e dopo l’ultima notte d’amore dei due decise per gelosia della sorella di vendicarsi del giovane, lo ferì mortalmente e lo lasciò sullo scoglio, per poi caricarlo in un sacco e annegarlo. È per questo motivo che la roccia è chiamata la roccia del pianto. Si dice che ancora oggi lo spirito della bella principessa in attesa del suo innamorato viva intorno allo scoglio e aiuti i pescatori.

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